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Al congresso di Teheran con Cherif Ndiaye, segretario generale della federazione nazionale dei musulmani di Francia

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G.Mandel riceve la laurea Honoris Causa dell'Università statale di Konya (Turchia)

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G.Mandel con Franco Battiato e Khaled del Cairo

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G.Mandel  all'Università statale di Konya. Nel 2000 verrà dedicata al suo nome  la biblioteca della facoltà di lettere. VEDI FILMATO

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A Benares con lo shadu che non lascia ombra

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A 6 anni nella zawiya nakshibendi dello Yemen con lo zio Keki Efendi khan-i Hetimandel rûd capo dei sufi nakshibendi in Afghânistân

Università di Konya nel quadro del Congresso Mondiale su Jalàl àlDìn Rùmì 2007. Gabriele Mandel presenta le sue incisioni alla professoressa Assia Djebar, celebre scrittrice algerina e membro dell'Académie Française.

 

    altre      immagini       biografiche 
esposizione   negli    Emirati  Arabi

summit delle religioni  di Antiochia

video intervista a Gabriele Mandel

 

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La medaglia d'oro del Nobel per la pace assegnata a Gabriele Mandel

 

 

      Gabriele Mandel, docente universitario, scrittore, pittore, psicologo. Corsi di Laurea in linguistica, lettere classiche, psicologia, medicina e chirurgia; tre specializzazioni, dottorato di ricerca in archeologia. Diploma di violino (armonia con Arrigo Pedrollo al Conservatorio Cannetti di Vicenza) e specializzazione di flauto con Gastone Tassinari. Laurea Honoris Causa dell'Università Statale di Konya (Turchia), che successivamente ha dedicato al suo nome la Biblioteca della Facoltà di Lettere. Membro fondatore e membro del Consiglio direttivo dell'Università internazionale islamica Averroes di Córdoba (Spagna); già docente di entipologia alla Facoltà di Architettura di Torino; già docente di Storia dell'Arte e direttore dell'Istituto di Discipline artistiche all'Università IULM di Milano; è direttore della Facoltà di Psicologia all'Università Europea del Lavoro di Bruxelles (Belgio).

Commendatore al merito della Repubblica italiana per motu proprio del presidente Leone, Gran premio di cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri, medaglia d'oro del presidente della Repubblica Sandro Pertini, medaglia d'oro per i benemeriti della Pubblica Istruzione, targa d'onore della Regione Lombardia, targa d'oro e Ambrogino d'oro del Comune di Milano, premio Mario Gromo alla Facoltà d'Architettura di Torino, targa d'onore di Martina Franca, premio San Valentino del Comune di Terni per la Letteratura, cittadino onorario di Agrate Brianza. Medaglia d'onore del Parlamento turco; targa d'onore del Ministero turco della Cultura. In Francia: medaglia d'onore della Città di Parigi, cavaliere del Bene e Merito Pubblico, medaglia d'oro dell'Accademia d'Arti, Scienze e Lettere, palme accademiche, medaglia d'oro di San Luca. Premio Dag Hammarshkoeld per la Pace. Numerose targhe, premi d'arte e onorificenze ufficiali in Italia e all'estero. Membro dell'Accademia Islamica di Cambridge e di numerose Accademie internazionali. Già primo vice-presidente del Lions Club Milano Host; presidente fondatore del Lions Club Milano al Cenacolo.

Autore di 182 libri pubblicati dai maggiori editori italiani (Rizzoli, Mondadori, Rusconi, Longanesi, Edizioni San Paolo, Franco Maria Ricci, Bompiani, eccetera), molti dei quali tradotti in più lingue. Giornalista pubblicista, segretario onorario della Organizzazione Mondiale della Stampa Diplomatica.

Come pittore, incisore e ceramista ha esposto in numerosi Musei ed Enti Pubblici (dalla Biennale di Venezia al Museo d'Arte Moderna di Parigi, di Liegi, Galliera di Parigi, eccetera). 156 mostre personali in Musei e Istituti pubblici, tra cui il Museo d'Arte di San Paolo di Brasile, i Musei di Tokyo, di Nuova Delhi, di Ankara, di Konya, di `Amman, di Samarkanda, di Belluno, Nazionale della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci di Milano, della Città di Milano, Centro san Fedele di Milano, Civico museo della Città di Milano, della Ceramica di Lodi, Civico Museo di Crema, della Basilica di Sant'Ambrogio di Milano, all'Abbazia di Chiaravalle, al Palazzo dell'Ayuntamiento di Córdoba, al Palazzo Dolmabahce di Istanbul (primo Museo di Stato turco), Lorenzelli Arte Milano.

Hanno parlato di lui, tra gli altri: F.T.Marinetti 1944, Giulio Cisari 1946, Alberto Martini 1948, Maurice Utrillo 1949, Gregorio Sciltian 1951, Carlo Carrà 1951, Henri Matisse 1953, Luigi Bartolini 1953, Jean Cocteau 1953, S.E. Si Hamza Boubakeur 1985, S.E. il cardinale arcivescovo Carlo Maria Martini 1991, Roberto Guiducci 1991, Vittorio Sgarbi 1992.

Sito internet:

http://www.gabrielemandel.net

Notizie biografiche:     Who’s Who in Italy

European Who’s  Who

Dictionnaire Biographique Européen

Gabriele Mandel ha pubblicato a tutt’oggi 184 libri, con varie Case editrici (Mondadori, Rizzoli, Franco Maria Ricci, SugarCo, Longanesi, Rusconi, Edizioni San Paolo, eccetera). Quattro suoi testi sono stati tradotti in quattordici lingue; molti in sei lingue.

Tra questi diamo un elenco di testi relativi all’Îslâm:

* Il Corano. Versione e commenti di Gabriele MANDEL; dedicato a Si HamzaBOUBAKEUR. Edizioni Universitarie COOPLI, Milano, 1979 e ss. Edizione riveduta e ampliata (dodici volumi, 1.400 pagine in-4°): Università Internazionale Islamica di Córdoba, 1998 e ss.

* Quattro novelle sufiche. In "Il Corrierino dei Piccoli". Milano 1947.

* Maometto (collana "I grandi di tutti i tempi"; riedito nella collana "I grandi della Storia"). Mondadori, Milano 1976. Seconda edizione riveduta 1978.

* Il Sufismo vertice della piramide esoterica. SugarCo, Milano 1977.

* I detti di alHallaj. (introduzione, traduzione e note.) Edizioni Alkaest, Genova 1980.

* Un sufi e il potere (il primo libro del Gulistân di Sa`di. Introduzione, traduzione e note).Edizioni del Fiore d' oro. Milano 1981.

* Come riconoscere l' arte islamica. Rizzoli, Milano 1979. Sta anche  in: Essere e fare.Edizioni COOPLI-IULM, Milano 1984 e ss.

* Trecento quartine di Rumi. (Introduzione, traduzione e note.) Prefazione di Halil Cin.Edizioni dell' Università Islamica, Casamassima 1986.

* Petali di un fiore sufi. Edizioni d'Arte Mantegazza, Milano 1987. Traduzione in tedesco con commento di Arpad Klein, Edizioni Coopli Università IULM, Milano.

* I caravanserragli turchi. Lucchetti Editore, Bergamo 1988.

* Il Maestro di Konya. Sta in: Teatro Sufi. COOPLI Edizioni Università IULM, Milano

* Storia del parato ceramico nell' architettura islamica. In "Ca", ni 1-8. Faenza Editrice Faenza 1990.

* Mamma li Turchi. Lucchetti Editore, Bergamo 1990.

* Storia dell' Harem. Rusconi, Milano 1991.

* Il Corano senza segreti. Rusconi, Milano 1991 ed ediz. seguenti. Una edizione in poket- book, 1994.

* Saggezza islamica; le novelle dei sufi. Edizioni Paoline, Milano 1995.

* Storia del Sufismo. Rusconi, Milano 1995.

* I moduli del parato ceramico nell' architettura dell' Islàm. "Ca" ni 22-25. Faenza Editrice, Faenza 1995

* I novantanove Nomi di Dio nel Corano. Edizioni San Paolo, Milano 1995.

* Rùmì e il Sufismo. ILG, Gorle di Bergamo 1996.

* Maometto, breviario (gli ahàdìth del Profeta; storia, traduzione, studio critico e florilegio). Rusconi, Milano 1996.

* La magia nell'Islâm. Simonelli Editore, Milano1997.

* Le parabole del Corano. Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 1988.

* La saggezza dei Sufi: Rûmî e altri maestri. (introduzione, traduzione e note.) Rusconi, Milano 1988.

* Sufismo e poesia. Dodici poesie mistiche in arabo, con versione italiana a fronte. Edizione Confraternita dei Sufi Jerrahi-Halveti, Milano 2000.

* L’alfabeto arabo. Mondadori, Milano 2000.

* Sufismo e poesia. 44 poesie mistiche in italiano con versione a fronte in arabo. Edizione  d’arte con 44 calligrafie di Lassaâd Métoui e CD con quattro poesie musicate da Lorenzo Palmeri. Confraternita dei Sufi Jerrahi-Halveti in Italia & Cooperativa Editrice Libraria Università IULM, Milano 2001.

             * Maometto, il Profeta. Mondadori, Milano 2001.

             * Il Nobile Corano Traduzione e commento di Gabriele Mandel Khan De Agostini Editore. Edizione di lusso. 2003

              * La via al Sufismo nella spiritualità e nella pratica. Ed Bompiani 2004  

           * Il Corano traduzione e commento di Gabriele Mandel Khan . Edizione economica ed UTET Varese 2005

              *  Il Mathnawì di Rumì  traduzione dal persiano e note di Gabriele Mandel Khàn e di Nùr-Carla Cerati-Mandel. Prefazione di Sua Eccellenza Halil Cin.. Edizione: presidenza generale della Mawleviyya di Konya 2005 

               *  La città immersa nelle tenebre di Sadiq  traduzione e introduzione di Gabriele Mandel, ed Arcipelago Milano 2005 :

               *  Il Mathnawì di Rumì  traduzione dal persiano e note di Gabriele Mandel Khàn e di Nùr-Carla Cerati-Mandel. Prefazione di Sua Eccellenza Halil Cin. Versione dall'originale farsi. Edizione italiana, 6 volumi, ed  Bompiani Bergamo 2006. 

             *  La musicoterapia dei sufi  edizioni Arcipelago Milano 2006

              *  Dizionario dell'Islam, ed.Electa Mondadori Verona 2006

              

Biografia dall'enciclopedia wikypedia

 

Nasce a Bologna nel 1924 da Jusuf Roberto Mandel, scrittore e docente universitario e Carlotta, scrittrice. In gioventù manifestò il suo interesse per la musica e per l'arte diplomandosi in violino e armonia con Arrigo Pedrollo (specializzazione di flauto con Gastone Tassinari) al Conservatorio Canneti di Vicenza e si avvicinò alle correnti artistiche contemporanee. Non ancora ventenne fu imprigionato e torturato dai tedeschi nel carcere di San Vittore sul finire della seconda guerra mondiale per non aver voluto collaborare con loro. Suo padre, internato con lui (fu con l'amico Gabriele d'Annunzio, padrino di Gabriele Mandel, uno strenuo avversario dell'entrata in guerra e delle leggi razziali fasciste), descrisse nel libro "L'inferno del carcere di san Vittore" la drammaticità di quei momenti.

Finita la guerra, Gabriele Mandel si laureò in lingue e lettere classiche. Le sue ricerche archeologiche e gli studi sul campo, soprattutto in India e in medio-oriente, si ritrovano nelle pubblicazioni (con ampia documentazione fotografica) tra cui "Salomone", "La Civiltà della Valle dell'Indo", "Il Regno di Saba, ultimo paradiso archeologico" e "Gengis Khan", inoltre in alcuni testi storico-geografici ( in seguito divenne direttore direttore dell'Istituto di Archeologia orientale islamica in Giordania). Contemporaneamente approfondì i suoi studi scientifici laureandosi prima in psicologia e poi in medicina e chirurgia alla Falcoltà di Pavia. Divenne allievo di Cesare Musatti, ma, oltre alle teorie di Sigmund Freud, sperimentò quelle di Carl Gustav Jung e di Alfred Adler. Si specializzò in psicologia clinica e medicina perinatale alla Clinica Mangiagalli di Milano. Finito il training didattico anche sotto la guida di Domenico De Maio, primario di psichiatria all'ospedale Fatebenefratelli di Milano, iniziò a lavorare come psicoterapeuta fondando la scuola di psicoterapia globale. Presso l'università ESPI di Parigi ha insegnato psicologia e fino alla morte è stato direttore emerito della Facoltà di psicologia all'Università Europea del Lavoro di Bruxelles (Belgio).

Nella sua attività poliedrica spicca anche il giornalismo.Aveva iniziato a pubblicare nel 1939 al “Corriere dei Piccoli” con novelle sufi ma nel 1940 fu espulso dall’Albo sindacale fascista perché figlio di madre ebrea (lettera firmata da Carlo Ravasio e da Gino Cornali). nuovamente iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti nel 1959 divenne corrispondente, redattore, inviato speciale per un totale di oltre 1.800 articoli. E' stato segretario onorario della Stampa Diplomatica e direttore responsabile di tre periodici (“Europa Unita”, “Rinnovamento dei Valori Classici”, “Alfan fi âlIslàm/Art in Islam”), per ultimo fu direttore responsabile della rivista di cultura e spiritualità “Sufismo” e membro della Redazione di Jesus, mensile di Famiglia Cristiana (di cui fu già redattore dal 1978).

Dallo zio Keki Efendi khan-i Hetimandel rûd capo dei sufi in Afghanistan ereditò l'interesse per il misticismo islamico o sufismo. Fu allievo di Si Boubaker Hamza, rettore dell'Università islamica di Parigi diventando dapprima scheick nakshibendi (guida di un ordine islamico) insieme a Idries Shah e poi khalyfa (vicario generale di un ordine) per l'Italia della confraternita sufi Jerrahi Halveti con sede secolare ad Istanbul. In Italia ha fondato nel 2000 la tekke di Milano guidandola fino al 2010 e sciolta nello stesso anno  (non la rappresentanza della confraternita) e nel 2005 la tekke di Genova lasciandone la guida al dr. Nuraddin Murrad. Numerose le sue pubblicazioni in Italia ed all'estero dedicate al sufismo e all'Islam, di recente rilievo la traduzione e il commento del Corano (la cui versione ha ottenuto l'alto patronato dell'Unesco) e del Mathnawì di Gialal al-Din Rumi (importante poema mistico di 50.000 versi).

Molto intensa è stata la sua attività nel campo dell'insegnamento universitario come docente di Storia dell'Arte e direttore dell'Istituto di Discipline artistiche all'Università IULM di Milano e di entipologia alla Facoltà di Architettura di Torino, di Estetica Orientale e Storia dell'Arte Islamica all'Accademia di Brera di Milano, ma anche come membro dell'Accademia Islamica di Cambridge e di numerose Accademie internazionali (membro fondatore e membro del Consiglio direttivo dell'Università internazionale islamica Averroè di Cordova (oggi chiusa) e laurea Honoris Causa dell'Università Statale di Konya (Turchia), che successivamente ha dedicato al suo nome la Biblioteca della Facoltà di Lettere).

E' deceduto nella sua casa di Milano a causa di una neoplasia pleurica. La confraternità Sufi Jerrahi Halveti ha onorato il vicario italiano (khalyfa) con un funerale in viale Padova a cui hanno partecipato numerose persone che hanno ricordato l'opera del maestro.

Riconoscimenti

Diversi sono stati i riconoscimenti civili e culturali nel corso della sua vita. Ne ricordiamo qualcuno: commendatore al merito della Repubblica italiana per motu proprio del presidente Giovanni Leone, targa d'onore della Regione Lombardia, targa d'oro e Ambrogino d'oro del Comune di Milano, premio Mario Gromo alla Facoltà d'Architettura di Torino, targa d'onore di Martina Franca, premio San Valentino del Comune di Terni per la Letteratura, cittadino onorario di Agrate Brianza. Medaglia d'onore del Parlamento turco; targa d'onore del Ministero turco della Cultura. In Francia: medaglia d'onore della Città di Parigi, cavaliere del Bene e Merito Pubblico, medaglia d'oro dell'Accademia d'Arti, Scienze e Lettere, palme accademiche, medaglia d'oro di San Luca. Premio Dag Hammarshkoeld per la Pace. Numerose targhe, premi d'arte e onorificenze ufficiali in Italia e all'estero. Primo vice-presidente del Lions Club Milano Host; presidente fondatore del Lions Club Milano al Cenacolo. Medaglia d'oro del presidente della Repubblica Sandro Pertini, medaglia d'oro per i benemeriti della Pubblica Istruzione.

L'artista

In qualità di pittore, incisore e ceramista ha esposto in numerosi Musei ed Enti Pubblici (tra gli altri: Biennale di Venezia, Museo d'Arte Moderna di Parigi e di Liegi, Galleria di Parigi). 156 mostre personali in Musei e Istituti pubblici dal Museo d'Arte di San Paolo di Brasile ai Musei di Tokyo, di Nuova Delhi, di Ankara, di Konya, di 'Amman, di Samarkanda, di Belluno, del Nazionale della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci di Milano, della Città di Milano, del Centro san Fedele di Milano, del Civico museo della Città di Milano, della Ceramica di Lodi, Civico Museo di Crema, della Basilica di Sant'Ambrogio, all'Abbazia di Chiaravalle, al Palazzo dell'Ayuntamiento di Córdoba, al Palazzo Dolmabahçe di Istanbul (primo Museo di Stato turco), Lorenzelli Arte Milano. Di lui hanno parlato, tra gli altri: Filippo Tommaso Marinetti 1944, Giulio Cisari 1946, Alberto Martini 1948, Maurice Utrillo 1949, Gregorio Sciltian 1951, Carlo Carrà 1951, Henri Matisse 1953, Luigi Bartolini 1953, Jean Cocteau 1953, S.E. Si Hamza Boubakeur 1985, S.E. il cardinale arcivescovo Carlo Maria Martini 1991, Roberto Guiducci 1991, Vittorio Sgarbi 1992. (cfr.citazioni da "Gabriele Mandel" ed.Mantegazza, presentato da Ettore Camasasca, conservatore capo al museo di san Paolo del Brasile e da Germain Bazin, conservatore capo dei musei del Louvre)

 

 

 

 

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